Mar. Lug 16th, 2024

Deadline invio reportage (10 scatti): 1 marzo 2016

Nell’ambito del progetto MoMoWo – WOMEN’S CREATIVITY SINCE THE MODERN MOVEMENT
un concorso per valorizzare la creatività femminile nella vita quotidiana

banner-IPC_web-01-01Torino, 3 dicembre 2015 – Interpretare l’abitazione di una donna architetto, ingegnere civile o designer attraverso la fotografia, mettendo in luce come la creatività progettuale si riflette nella sua vita quotidiana. È questo l’obiettivo dell’International Photography Competition, aperta a fotografi professionisti e amatoriali e proposta nell’ambito del progetto MoMoWo – Women’s creativity since the Modern Movement, iniziativa europea coordinata dal Politecnico di Torino che si propone di costituire un patrimonio e una rete di conoscenze e competenze a livello transnazionale capace di rafforzare i settori culturali e creativi e innescare nuove opportunità professionali per le donne, ma anche per gli uomini che siano disposti a lasciarsi coinvolgere dalla forza creativa del genere femminile, spesso trascurata e posta in secondo piano, ma molto più importante e diffusa di quanto non si pensi.
Il concorso offre ai fotografi la possibilità di partecipare attivamente al progetto MoMoWo e di acquisire un’esperienza internazionale. Dieci reportage, selezionati da una giuria internazionale, verranno esposti in spazi pubblici nel corso di una Mostra itinerante (Spagna, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Slovenia e Italia) e saranno pubblicati sul Catalogo.

Regolamento: http://www.momowo.eu/activities/ipc/
Iscrizioni e info: momowo.ipc@gmail.com
Deadline invio reportage (10 scatti): 1 marzo 2016

IL PROGETTO MOMOWO – Women’s creativity since the Modern Movement

Il progetto MoMoWo ha una durata di 48 mesi ed è coordinato dal Politecnico di Torino, capofila di un partenariato composto da 7 università e Istituti di ricerca di 6 Paesi; il finanziamento, concesso nell’ambito del programma europeo Creative Europe – Culture sub-programme – Larger scale cooperation projects, ammonta a 2 milioni e 300 mila euro.

Il progetto mette al centro cultura e lavoro, intesi come strumenti per contribuire allo “sviluppo armonico” della comunità a livello europeo, con l’obiettivo di eliminare le diseguaglianze e mitigare così i conflitti sociali. Il progetto si concentra sulle libere professioni, con particolare attenzione al mondo dell’architettura, dell’ingegneria civile, del design d’interni e di prodotto, dell’architettura del paesaggio e della pianificazione urbana perché rappresentano il punto nevralgico, il luogo dove il genere femminile – minoranza tradizionalmente discriminata e sottorappresentata – ha trovato maggiori difficoltà di affermazione.

Il punto di partenza di MoMoWo è il Movimento Moderno, cioè la stagione architettonica e costruttiva collocata tra le due guerre mondiali, tesa al rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell’architettura, dell’urbanistica e del design; si tratta infatti di un momento di grande fermento culturale ma anche di rottura a livello politico e sociale, tappa storica in cui le donne hanno conosciuto la loro prima emancipazione. Non si tratta di una pura indagine storica ma del tentativo di capire le ragioni delle difficoltà – ancora presenti – per il genere femminile ad affermarsi nel mondo del lavoro.

Responsabile del progetto | Project leader
Emilia GARDA | POLITO – Politecnico di Torino | Torino | Italy

Partenariato | Partnership
POLITO – Politecnico di Torino | Torino | Italy
IADE-U – Institute of Art, Design and Enterprise – Creative University | Lisboa | Portugal
UNIOVI – Universidad de Oviedo |Oviedo | Spain
LU – Universiteit Leiden | Leiden | Netherlands
ZRC SAZU – Znanstvenoraziskovalni Center Slovenske Akademije Znanosti in umetnosti | Ljubljana | Slovenia
UPMF – Université Pierre Mendès | Grenoble | France
SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione | Torino | Italy

Comitato scientifico | Scientific committee
Caterina FRANCHINI, Emilia GARDA, Marika MANGOSIO | POLITO – Politecnico di Torino | Torino
Maria Helena SOUTO | IADE-U – Institute of Art, Design and Enterprise – Creative University | Lisboa
Ana FERNÁNDEZ GARCÍA | UNIOVI – Universidad de Oviedo |Oviedo
Marjan GROOT | LU – Universiteit Leiden | Leiden
Helena SERAŽIN | ZRC SAZU – Znanstvenoraziskovalni Center Slovenske Akademije Znanosti in umetnosti | Ljubljana
Alain BONNET | UPMF – Université Pierre Mendès | Grenoble
Sara LEVI SACERDOTTI | SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione | Torino